Policy di uso responsabile dell’AI
Una policy minima serve a evitare che l’adozione dell’AI resti implicita, disomogenea o affidata all’improvvisazione. Non è un documento per bloccare il lavoro: e uno strumento per chiarire criteri, responsabilità e confini.
Cosa dovrebbe chiarire
Quali strumenti si usano, su quali dati, con quali controlli, in quali contesti e con quale livello di supervisione umana.
Perché serve presto
Perché le pratiche emergono prima delle regole. Se si aspetta troppo, si accumulano abitudini difficili da correggere.
Come tenerla utile
Semplice, leggibile, concreta e proporzionata: poche regole chiare valgono più di un documento lungo che nessuno usa davvero.
La policy è una forma di cura organizzativa
Definire regole minime oggi aiuta a sperimentare meglio, ridurre ambiguità e proteggere lavoro, dati e persone mentre l’AI entra nei processi quotidiani.
Prima regola concreta: chiarire i dati che restano fuori
Checklist privacy e dati per uso AI
Una traccia pratica per definire materiali esclusi, perimetro di prova e criteri minimi di approvazione prima di estendere l’uso degli strumenti.
Guida privacy e protezione dati
Rivedi le cautele di base su dati personali, contenuti interni e passaggi che richiedono maggiore attenzione.
Dalla policy a un primo percorso applicabile
Quando la policy non basta più come principio generale, il brief workshop aiuta a tradurre regole, ruoli e casi d’uso in una richiesta più utile e meno astratta.